Il segreto per mangiare bene? Divertirsi facendo la spesa

Riscoprire il piacere di fare la spesa per mangiare meglio

Imballaggi inutili, etichette non veritiere e di dubbia origine dei prodotti sono alcuni dei motivi che mi hanno allontanata della grande distribuzione. Punto il dito soprattutto contro l’overpackaging.

Cos’è l’overpackaging? E’ un uso non necessario d’imballaggi. Esempi: banane arrotolate nella plastica, arance già sbucciate dentro un vassoio ricoperto di plastica. Mi fermo perché gli esempi non mancano. Per fortuna Greenme.it ha lanciato una campagna per dire stop all’uso eccessivo di plastica. Si chiama #Svestilafrutta.

Oltre ad inondare i social con foto, cosa possiamo fare al livello personale?

La spesa: il momento relax

Riscoprire il piacere di fare la spesa! L’unico consiglio che mi sento di darvi è questo! Come? Comprando dai produttori locali. Non importa se bio o meno. L’importante è lo scambio, il rapporto di fiducia con il produttore. Un produttore, non è un rivenditore, si espone in prima persona con il suo lavoro e la qualità dei suoi prodotti. Mi raccomando non siate timidi! Potrete sempre chiacchierare con lui. In generale sono persone disponibili, rispondono alle vostre domande e danno pure consigli di cucina! Dalla nascita del rapporto con una persona può nascere il piacere di fare la spesa. Lo scambio e la fiducia sono temi fondamentali per il cibo.

Ovviamente uscire dal circuito del sempre aperto e disponibile, necessita una certa organizzazione.

L’importanza dell’organizzazione

Per fortuna non mancano le alternative per comprare locale: mercati, negozi di prossimità, canali di distribuzione online.

I produttori si stanno organizzando per uscire da un sistema che non conviene né a loro né all’ambiente. Se vi interessa sviluppare l’argomento, potete leggere “Vivere senza supermercato” di Elena Tioli. Ci spiega come per un anno si è organizzata per non comprare al supermercato risparmiando.

Ciascuno deve trovare la migliore organizzazione per il suo stile di vita. Una persona con figli non potrà pensare di rifornire la famiglia come un single o una giovane coppia.

La mia organizzazione è stata rivoluzionata dal mio lavoro.

La mia esperienza con l’alveare che dice sì

Da un po’ più di un anno, gestisco un gruppo d’acquisto con l’alveare che dice sì. L’esperienza con l’alveare è stata molto interessante, ma devo dire impegnativa. Per aprire un alveare, un gestore deve selezionare i suoi produttori. Quando il catalogo è pieno di prodotti buoni e a Km0, si comincia con il reclutamento delle api. Un alveare può aprire quando si raggiungo I 100 iscritti.

L’alveare in questione è quello del Cinema Beltrade, un cinema pieno di vita, di idee e di persone appassionate. Hanno accolto il progetto a braccia aperte. Sono stata appoggiata anche dalla social street di Nolo che ha contribuito, senza ombra di dubbio, al successo del progetto.

Ormai, quando faccio la spesa, chiacchiero, lavoro e mi diverto. Ogni giovedì incontro che mi fanno sentire a casa. Il tutto facendo la spesa!

Per riassumere: un nuovo lavoro, un nuovo canale di distribuzione e nuove persone nella mia vita. Tutto grazie al cibo e a un nuovo canale di distribuzione. La cosa più importante è riscoprire il piacere di fare la spesa e di cucinare. Dedicare del tempo al nostro piatto. Sarà sicuramente l’età ma mi diverto di più a girare i mercati agricoli che a fare shopping!

Metto più cura nella scelta degli alimenti che nell’outfit per andare a lavorare.

Ok, ma il costo?

Non si può mentire, il costo sarà sempre più alto che al supermercato. Un piccolo produttore non può praticare prezzi paragonabili al supermercato. Perché dietro il suo prodotto, c’è il costo reale del lavoro e della qualità.

Non dobbiamo dimenticare però, che il cibo è la nostra medicina. Più spendi in cibo meno spendi in farmacia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.